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martedì 22 marzo 2011

ANSIA DA PRESTAZIONE SPORTIVA: RIMEDI

Ansia da prestazione sportiva: rimedi

L'ansia da prestazione sportiva è uno
stato di apprensione che può manifestarsi
sotto varie forme, per esempio paura di
sbagliare, dubbi e insicurezze, senso di
impotenza.

Molti giocatori mi hanno confidato:
"quando mi arriva la palla, per paura
di sbagliare, non so cosa fare".

I sintomi fisici più classici sono rigidità muscolare,
tachicardia, respiro corto (ho visto calciatori di serie A
vomitare prima della partita).

Tutto questo porta ad affaticarsi precocemente e alla perdita di
concentrazione, con tutti gli effetti negativi facilmente immaginabili.

La cosa peggiore è che, una volta provato quello stato di ansia, si teme
che possa capitare nuovamente. Questo rende ancora più probabile che
accada davvero, creando un circolo vizioso.

Ansia da prestazione sportiva: da che cosa nasce?

I motivi possono essere molti e possono variare da atleta ad atleta:
sentirsi inadeguati al compito,
avere aspettative troppo alte sulla propria prestazione,
la preoccupazione di essere giudicati,
la paura di non essere all'altezza delle aspettative
di persone a cui teniamo
(il calo di rendimento quando ci sono
genitori o amici tra il pubblico è un classico).

A questo si aggiungono le pressioni esercitata da società,
tifosi, stampa, il DOVER vincere una certa gara:
sono tutte fonti di ansia.

Più la posta in palio è alta, più l'ansia aumenta!

Ecco spiegato perché a volte squadre più deboli vincono con
quelle più forti: non hanno niente da perdere!

E si spiega anche perché in certe situazioni la squadra in vantaggio
diventa mentalmente più debole di quella che insegue: teme di
perdere ciò che ha conquistato.

Ansia da prestazioni sportive: rimedi?

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Per fortuna sempre più spesso le squadre inseriscono in organico
un esperto della materia, in grado di prevenire e risolvere il problema.

Nel caso la squadra non abbia questa figura è consigliabile rivolgersi
al proprio agente, che sarà in grado di trovare la persona adatta.

Certamente per un atleta professionista avvalersi COSTANTEMENTE
dello Specialista di Alte Prestazioni Sportive fornisce la marcia in più.

Nel caso di dilettanti, suggerisco comunque di rivolgersi
allo Specialista di Alte Prestazioni Sportive, anche una tantum:
risolveranno molto velocemente e per sempre questi problemi.


A presto
Enrico Masini
Specialista Alte Prestazioni Sportive

domenica 20 marzo 2011

MENTAL TRAINING: ALLENATORI E INCONSCIO

Qualche giorno fa ho letto un bell'articolo su un prestigioso
giornale sportivo. L'argomento era Leonardo all'Inter .

Nel paragrafo "La forza dell'inconscio" Leonardo viene definito
come "uomo saggio, conoscitore della mente umana e della
funzione dell'inconscio".

Davvero peccato che poi l'argomento non sia stato
sviluppato. In ogni caso complimenti a Leonardo!

Ma l'inconscio che cos'è? E qual è la sua funzione?

L'inconscio è tutto ciò che non rientra nella sfera consapevole.

Semplificando molto, possiamo affermare che la nostra mente
inconscia è quella che ci permette di fare le cose automaticamente
(hai presente quando parli mentre guidi? Bene, quell'automatismo
si chiama proprio competenza inconscia).

Nell'attività sportiva la competenza inconscia è quella che
permette l'eccellenza.

Tornando al tema allenatori / inconscio, mi vengono in mente
due grandi nomi, Dan Peterson e Fabio Capello.

Dan Peterson ha sempre sostenuto che (soprattutto in partita) è
importante dare ai giocatori poche indicazioni e semplici.

Giustissimo: è il modo migliore per farle giungere all'inconscio e
quindi renderle efficaci.

Fabio Capello ha un tipo di atteggiamento non verbale che
certamente raggiunge subito l'inconscio dei giocatori
(l'incoscio comprende automaticamente il linguaggio non verbale)
trasmettendo la sua forza e il suo carisma.

Bene,
alla prossima!

Enrico Masini
Specialista Alte Prestazioni